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Salernitana super in laguna, 2 a 1 al Venezia

Al 90'. Fondamentale per la capolista la doppietta di Anderson nella prima frazione di gioco. Crnigoj accorcia le distanze per i lagunari a tempo scaduto

Alfonso Maria Tartarone

VENEZIA – SALERNITANA 1-2 (0-2)

VENEZIA. Lezzerini, Mazzocchi, Ceccaroni, Svoboda, Felicioli (76’ Crnigoj), Fiordilino, Taugourdeau (51’ Johnsen), Bjarkason, Aramu (51’ Di Mariano), Forte, Bocalon (51’ Karlsson). A disp.: Pomini, Ferrarini, Molinaro, Vacca, Capello, Modolo, Rossi, St. Clair. All.: Bertolini (Zanetti squalificato).
SALERNITANA. Belec, Aya, Gyombér, Mantovani, Casasola, Capezzi (87’ Cicerelli), Di Tacchio, Anderson (68’ Kupisz), Lopez (68’ Veseli), Tutino (83’ Schiavone), Djuric (87’ Giannetti). A disp.: Adamonis, Gondo, Karo, Iannoni, Barone, Bogdan, Antonucci. All.: Castori.
MARCATORI. 34’ e 38’ Anderson, 89’ Crnigoj
ARBITRO. Pairetto di Nichelino.
NOTE. Ammoniti: Di Tacchio, Lopez, Bjarkason Bertolini (dalla panchina); calci d’angolo: 8-2; minuti di recupero: 0’ p e 4’ st;

Salernitana super in laguna, 2 a 1 al Venezia. Fondamentale per la capolista la doppietta di Anderson nel primo tempo. Accorcia le distanze, a tempo scaduto, Crnigoj LA PARTITA. Cinque giri di lancette e da segnalare, dopo appena trenta secondi di gioco, c’è il giallo sventolato da Pairetto a capitan Di Tacchio. La pressione dei padroni di casa mette alle strette il pacchetto arretrato campano, ma di conclusioni verso lo specchio della porta nemmeno l’ombra. E’ necessario attendere il diciottesimo e per ben due volte, con il mancino a giro di Aramu ed il colpo di testa di Forte, gli arancioneroverdi sfiorano il punto dell’uno a zero. Tutino e compagnia ancora a secco di idee. Superata la mezz’ora, però, i ragazzi di Castori in contropiede si confermano letali. Casasola recupera la sfera nella zona nevralgica del manto erboso, assist goloso per Anderson poco fuori il limite dell’area di rigore e destro che fulmina Lezzerini. Granata in vantaggio al primo vero tentativo offensivo. Venezia in debito d’ossigeno. Ripartenza affidata a Tutino (in probabile posizione di fuorigioco), il numero uno di Zanetto devia sul palo ed il più lesto a giungere sulla palla è ancora una volta il brasiliano per il più semplice dei tocchi: raddoppio della Salernitana. Al via il secondo tempo. Ci prova subito il centravanti partenopeo, Lezzarini in due tempi. Lagunari volenterosi, ma pesano come un macigno le due reti subite nella parte finale della prima frazione. A venticinque minuti dal triplice fischio di chiusura, prima con Karlsson e poi con Forte, gli arancioneroverdi scaldano i guantoni di Belec. Castori preserva Anderson e Lopez, dentro Kupisz e Veseli. Tentano la via delle rete i padroni di casa con tutti i mezzi possibili: girata dell’ex Juve Stabia, sfera di pochissimi centimetri sul fondo. Spinge il Venezia. Diagonale di Fiordilino, mira da registrare. Contropiede improvviso della formazione campana. Tutino, questa volta, non inganna Svoboda. Dieci più recupero al termine. A sessanta secondi dal novantesimo si materializza l’uno a due dei veneti con Crnigoj. C’è da tener durissimo in casa Salernitana. E’ fatta, tre punti e primato confermato.

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