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Salvini a Salerno: la carica dei 200 in coro con “Bella Ciao”

Momenti di tensione quando il Ministro Matteo Salvini ha iniziato il suo discorso. I manifestanti non hanno mai smesso di cantare cori e far sentire il proprio dissenso.

Federica D'Ambro

 

 

 

 

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SALERNO. “Il Sud non dimentica” e “Salerno non si lega”. In circa 200 hanno intonato le parole di Bella Ciao a squarciagola. Hanno urlato il più possibile per farsi sentire dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini arrivato in Piazza Portanova per un comizio elettorale in vista delle prossime elezioni europee. Cori di dissenso che, nonostante la lontananza, non sono sfuggiti all’orecchio di Salvini. Quest’ultimo sul palco ha voluto salutare e rispondere ai manifestanti, così: “quattro poveretti da centro sociale non spaventano nessuno”. 

Parole dure del Ministro che non hanno fermato la carica dei 200. Associazioni, cittadini, comunità senegalese ed altri esponenti politici, come i Giovani del Partito Democratico. Tutti sono scesi in piazza per urlare il proprio dissenso alla presenza del Ministro in piazza a Salerno.

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E’ stato un’inizio calmo che è sfociato nel caos alla fine del discorso di Salvini, quando, durante un momento di foto con i cittadini, alcuni ragazzi sono riusciti a superare il muro di forze dell’ordine che già nel primo pomeriggio era stato spiegato in tutte le zone più importanti della città. Alcuni giovani sono riusciti ad avvicinarsi al Ministro ma subito sono stati fermati dagli agenti. Si sono riuniti ed hanno continuato a cantare. Salvini li ha guardati, ascoltati, ed ha mandato loro un bacio, quasi di sfida. Un gesto che ha fatto solo alzare la voce dei manifestanti, rimasti in piazza Portanova anche quando il Ministro Salvini era già andato via.

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