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Zini tabù per i granata: da quella “sporca dozzina” di Varrella alla gara di Ceramicola

Nel 91 e nel 97 le ultime due gare a Cremona in B, pareggio in C con Roberto Merino

Enzo Sica

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Non sono felici i precedenti per la Salernitana a Cremona che in questo turno infrasettimanale affronterà i grigiorossi di Attilio Tesser. Nelle otto partite finora disputate allo Zini non c’è stato mai nessun acuto per i granata. Infatti i padroni di casa hanno sempre fatto valere positivamente il fattore campo battendo cinque volte i campani e solo in tre occasioni ci sono state gare tirate e pareggi che alla fine hanno premiato la maggiore determinazione della squadra
ospite. Campo ostico, lo Zini che quando gioca la Cremonese rappresenta per i tanti spettatori sugli spalti il dodicesimo uomo in campo. E finora visto anche i precedenti c’è da presumere che la battaglia ci sarà anche in considerazione del fatto che la classifica ballerina delle due squadre autorizza a pensare ad un match tirato dal primo all’ultimo minuto. Tesser sfida Colantuono e non sarà facile per entrambi perché le rispettive compagini alternano cose buone ad altre meno. Facile intuire ed ipotizzare una Cremonese che farà pesare molto il fattore campo anche dopo il pareggio di Palermo. Per la Salernitana una serata che si annuncia ad alta tensione anche perché il pareggio interno contro il Cesena ha frenato la rincorsa ad una salvezza che, con una vittoria poi mancata, sembrava davvero dietro l’angolo ma che tarda ancora a venire anche se le quattro partite in casa ancora da disputare non aumentano l’ansia, tutto per arrivare alla fatidica quota 50.

Gli ultimi due precedenti in B negli anni 90. L’ultimo, in particolare, un punto conquistato dagli uomini di Varrella per la salvezza nel marzo del 97. Quella sporca dozzina composta da Chimenti, Cudini, Del Grosso, Grimaudo, Rosa e Vittorio Tosto, una insolita difesa a cinque. In mediana Breda, Pirri e Rachini, in avanti solo Ricchetti a supporto di Edoardo Artistico. Davanti a loro la “banda” di Sonetti, con uomini di qualità e quantità come Giandebiaggi, Maspero e Walter Mirabelli. Finì 0-0 quel match allo Zini. La Cremonese navigava in cattive acque, negli ultimi posti della B, poco più su la Salernitana in piena lotta per non retrocedere.

L’altro precedente nel marzo del 91, era la Salernitana di Ansaloni con il tridente Fratena, Pisicchio, Carruezzo. A centrocampo per i granata c’era anche l’attuale tecnico dell’Atalanta Gasperini. Partita particolare per Ceramicola. Dopo il vantaggio dei grigiorossi con Dezotti il raddoppio nel secondo tempo, grazie proprio ad una autorete del calciatore granata, una sfortunata deviazione alle spalle di Battara. Poi 15 minuti più tardi la rete, sempre di Ceramicola, ma nella porta “buona”, quella di Rampulla. Finì 2-1 per i padroni di casa.

Sport1

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