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Zampata di Tuia, granata di misura al Giraud

Menichini nell'occhio del ciclone, Pestrin e Trevisan saltano Il Benevento FOTO

Francesco Pecoraro

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SAVOIA – SALERNITANA      0-1

SAVOIA (3-5-2): Gragnaniello; Riccio, Checcucci, Sirigu; Cremaschi (31’st Boilini), Saric, Pizzurelli (38’st Partipilo), Scarpa, Verruschi; Leonetti, D’Appolonia (36’st Ferrante). A disposizione: Volturo, Vosnakidis, Panariello, Giordani. Allenatore: Papagni
SALERNITANA (4-3-1-2): Gori; Colombo, Trevisan (1’st Franco), Lanzaro, Bocchetti (25’st Tuia), Moro (33’st Bovo), Pestrin, Favasuli, Calil, Nalini, Mendicino. A disposizione: Russo, Perrulli, Gabionetta, Cristea. Allenatore: Menichini
ARBITRO: Fiore di Barletta (Argentieri/Malacchi)
RETE: 29’st Tuia
NOTE: Ammoniti: D’Appolonia (SAV), Trevisan (SAL), Pestrin (SAL), Scarpa (SAV), Sirigu (SAV), Gori (SAL), Leonetti (SAV). Angoli: 2-2. Recupero: 1’pr, 3’st. Spettatori paganti: 1050.
Abulica ma vincente. Seppur a fatica, i granata riescono a superare il Savoia grazie ad un gol rocambolesco di Tuia su azione da calcio d’angolo e, in vista del big match di settimana prossima all’Arechi contro il Benevento, si portano a -2 dai sanniti, fermati ieri sul pari dal Barletta.
Un clima disteso con tanto di omaggio della tifoseria locale per il piccolo Armandino De Sio fa da sfondo ad una gara povera di grossi spunti di interesse. Nell’occhio del ciclone finisce ancora una volta, suo malgrado, mister Menichini che non applica il turnover e decide di rischiare Trevisan e Pestrin, entrambi diffidati, ma la scelta si dimostra azzardata poiché i due, già nei primi 45 minuti di gara, rimediano il cartellino giallo che gli costerà lo scontro al vertice di sabato prossimo. Quando aumenta il ritmo, la squadra di Menichini da la sensazione di poter far male, come accade all’11’ quando Mendicino impegna Gragnaniello con un diagonale dal limite, o al 16’, sempre con l’attaccante scuola Lazio che viene imbeccato alla perfezione da Calil ma di testa non riesce a imboccare la via del gol. Eblematica l’azione sciupata da Favasuli che, come nell’azione precedente, di testa non sfrutta a dovere un cross di Colombo. La compagine di casa, alle prese con gravi problemi societari, non si affaccia praticamente mai nell’area di rigore avversaria, infatti la prima occasione dei locali è al 3’ con D’Appolonia, sugli sviluppi di una punizione dal limite, di testa grazia miracolosamente la Salernitana. È lui l’uomo che crea scompiglio nella difesa granata e allora ci prova Pestrin con il classico tiro della domenica al 10’. E quando la partita sembra ormai bloccata e destinata ad uno scialbo pareggio, ecco l’episodio che cambia il volto della gara: al 30’ Tuia risolve una mischia in area del Savoia dopo la battuta di un corner.
Quanto basta per riprendere il cammino e lanciare il guanto di sfida ai giallorossi del Sannio.
Sport1

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