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Un “bacio” (amaro) e Salernitana che non supera il Perugia: 1-1

Granata ancora a secco di successi. All'Arechi accade tutto nella ripresa: Bocalon illude, Buonaiuto al 92' agguanta un insperato pari per gli umbri.

Alfonso Maria Tartarone

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SALERNITANA-PERUGIA 1-1 (0-0)
SALERNITANA (3-4-1-2). Radunovic (21′ pt Adamonis); Pucino, Schiavi, Mantovani; Gatto, Signorelli, Ricci, Vitale; Sprocati; Bocalon (41′ st Minala), Rodriguez (11′ st Rossi). A disp.: Popescu, Tuia, Perico, Kiyine, Odjer, Rizzo, Zito, Cicerelli, Di Roberto. All.: Bollini.
PERUGIA (4-3-1-2). Rosati; Del Prete, Dossena, Monaco, Pajac; Zanon (24′ st Falco; 33′ st Mustacchio), Colombatto, Bianco; Buonaiuto; Cerri, Di Carmine (28′ st Han). A disp.: Nocchi, Santopadre, Brighi, Casale, Volta, Emmanuello, Terrani, Choe. All.: Breda.
MARCATORE. 29′ st Bocalon, 47′ st Buonaiuto
ARBITRO. Rapuano di Rimini (Rossi e Grossi; quarto uomo; Miele).
NOTE. Spettatori: 8.000 circa. Ammoniti: Schiavi, Colombatto, Bianco; calci d’angolo: 3-8; minuti di recupero: 4′ pt e 4′ st.

Un “bacio” (amaro) e la Salernitana deve ancora una volta rinviare l’appuntamento con il successo. Accade tutto nella ripresa con il Perugia. Bocalon porta avanti i granata, risponde Buonaiuto al minuto novantadue. Un pareggio che non accende la classifica di campani ed umbri, ma che rispecchia fedelmente il gioco espresso in campo dai ventidue contendenti. LA PARTITA. Il pomeriggio dell’Arechi, sicuramente non aiutato dalle felici condizioni meteo ed in particolare dal forte vento, risulta immediatamente caldo. Centoventi secondi di gioco e la Salernitana non approfitta di una ghiotta occasione fornita da un errato disimpegno degli umbri. Bocalon recupera la sfera, poco distante l’area di rigore, assist per l’accorrente Ricci il cui controllo non è dei migliori per sorprendere il pacchetto arretrato avversario. I granata non mollano la presa, pressing alto e Perugia dell’ex Roberto Breda in affanno. Dei biancorossi, eccezion fatta per lanci lunghi ed un tiro dalla bandierina, nessuna traccia. Il periodo di stanza della contesa termina al minuto diciotto. Di Carmine, contrastato da Mantovani ed in solitaria verso Radunovic, piomba letteralmente su quest’ultimo provando a guadagnarsi il calcio di rigore. L’arbitro Rapuano non abbocca, nasce un parapiglia con protagonisti Schiavi e Colombatto (ammoniti) e il portiere campano costretto a lasciare il terreno di gioco per infortunio. A difesa dei pali, in quello che è un cambio forzato per mister Bollini, il promettente Adamonis. Trascorrono sei giri di lancette e Bocalon, dimenticato dai diretti marcatori, prova con un pallonetto a sorprendere l’estremo difensore umbro. Tentativo fallito, tra mira imprecisa e tocco debole, ad un passo dal dischetto. Allo scoccare della mezz’ora ci si accorge anche della presenza del Perugia. E’ Dossena, con un perentorio stacco aereo, a mancare il momentaneo colpo del gobbo. Sette minuti più tardi, su di un tocco sin troppo morbido, ci mette una pezza Schiavi. I ragazzi di Breda iniziano a prenderci gusto e dalla distanza tocca a Pajac. Il “nuovo” numero uno risponde con una efficace respinta in corner. La Salernitana, dopo un avvio promettente, sembra essere in debito d’ossigeno e di idee. Sono le giocate del singolo, come quella del rientrante Sprocati (abbastanza in ombra, a dire il vero), a rendere più godibile la prima parte di match. La precisione, anche in questo frangente, non è amica dei granata. Come per Buonaiuto, poco prima del dupliche fischio di chiusura, con un mancino che non sorprende Adamonis. La ripresa si apre con tanti errori, da una parte e dall’altra, ed i tentativi offensivi del grifone con Dossena (inzuccata nuovamente sopra la traversa) e Del Prete (tiro cross condizionato dal dio dei venti, Eolo). Ancora ferma ai box la compagine campana. Il tecnico ex Lazio prova a fornire la classica scossa. Fuori uno spento Rodriguez (fischiato), dentro il più pimpante (lo si spera) Rossi. Un dato è certo. E’ il Perugia, seppur in maniera confusionaria, a tenere in mano il pallin del gioco ed a creare qualche grattacapo in più alla difesa avversaria. I padroni di casa, nelle rarissime sortite avanzate, viene meno la precisione ed in modo particolare nei piedi di Ricci: vecchia conoscenza degli umbri. Giro di lancette ventisei, squillo di Mantovani e compagnia. Bocalon suggerisce, Ricci aziona sulla corsia Vitale il cui cross (calabrito non a perfezione) non può essere sfruttato a dovere dallo stesso ex centravanti del Venezia. Il copione si ripete a distanza di centottanta secondi. A vestire i panni di assist-man è Sprocati: sinistro dolce ed in scivolata il numero ventiquattro centro il bersaglio. Salernitana in vantaggio, probabilmente non meritatamente, e Perugia che prova immediatamente a rimediare. Cerri, ben appostato in area di rigore, deve rinviare l’appuntamento con il gol. Non è fortunato nemmeno Colombatto, tiro di un soffio fuori dallo specchio della porta. Il pari è cosa praticamente fatta ad un giro di lancette dal novantesimo. Adamonis dice no con una vera e propria prodezza. Il portiere granata sull’ultimo assalto degli umbri. Palla lunga, difesa in bambola e Buonaiuto di testa insacca per la definitiva (forse più giusta) divisione della posta in palio.

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