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“Triplo botto” Palermo, Salernitana in bianco: 3 a 0 al “Barbera”

I granata chiudono il 2017 subendo la seconda sconfitta consecutiva della gestione Colantuono. Espulso Vitale ad inizio ripresa. Sul punteggio di 1-0 gol fantasma e palo firmati Bocalon

Alfonso Maria Tartarone

360

PALERMO-SALERNITANA 3-0 (1-0)

PALERMO (3-5-1-1).  Posavec, Cionek, Struna, Bellusci, Rispoli (33′ Murawski), Coronado, Jajalo, Chochev, Aleesami, Trajkovski (37′ st Dawidowicz), Nestorovski (24′ st Monachello). A disp.: Maniero, Pomini, Accardi, Embalo, Gnahoré, Fiordilino, Szyminski, Petermann. All.: Tedino.
SALERNITANA (3-5-2). Adamonis, Mantovani, Bernardini, Vitale, Pucino, Minala (6′ st Odjer), Signorelli, Ricci, Zito; Rossi (17′ Rodriguez), Bocalon /36′ st Sprocati). A disp.: Iliadis, Russo, Asmah, Kiyine, Rizzo, Di Roberto, Alex, Cicerelli, Kadi.  All.: Colantuono.

MARCATORI. 30′ Chochev, 34′ st Monachello, 48′ st Jajalo
ARBITRO. Minelli di Varese.
NOTE. Espulso: 7′ st Vitale; ammoniti: Minala, Zito, Vitale, Murawski; minuti di recupero: 4′ pt e 3′ st.

“Triplo botto” Palermo e la Salernitana chiude in bianco il 2017. Chochev, Monachello e Jajalo timbrano il cartellino dei marcatori. I granata, penalizzati dal rosso sventolato a Vitale dopo soli sette minuti del secondo tempo (sul punteggio di uno a zero), recriminano per il gol fantasma ed il palo firmati Bocalon. LA PARTITA. Al “Renzo Barbera” i ventidue contendenti lasciano trascorrere diversi giri di lancette prima di scaldare i cuori dei pochi presenti. Al quinto, in azione personale, ci prova (con poca fortuna) il Palermo con Trjkovski . I granata, affidandosi all’accoppiata Rossi-Bocalon, non riescono quasi mai a scardinare il fortino siciliano. La contesa, a dirla tutta, vive più sulle intuizioni del singolo che sulle giocate del collettivo. A confermarlo sono le conclusioni, in rapida successione, di Ricci e Nestorovski. Scoccato il quindicesimo, invece, il gol sembra cosa fatta per i padroni di casa. L’ex Trapani Coronado, piedi di velluto i suoi, viene bloccato ad un passo dal tiro vincente dal rientrante (in casa campana) Bernardini. Mister Colantuono, che per la trasferta contro la prima della classe ha deciso di gettare nuovamente nella mischia Zito, è costretto a rinunciare a Rossi al diciassettesimo. Dentro Rodriguez, ultimamente non al meglio della condizione fisica. La prima frazione di gioco, con il trascorrere del tempo, si conferma poco vibrante. Nessuna delle due formazioni appare in grado di piazzare la zampata decisiva. Come spesso capita, però, si viene immediatamente smentiti. E’ il trentesimo giro di lancette, l’ex Avellino è dolorante a terra ma il Palermo non getta la sfera in fallo laterale: lancio lungo per Chochev, dribbling favorito da una non irreprensibile chiusura di Mantovani e tocco che lentamente termina la sua corsa alle spalle di Adamonis (in uscita non proprio tempestiva). La Salernitana è al tappeto. Nestorovsky, deviazione sul secondo palo mancata per un nonnulla, lascia in partita i granata. Minala e compagnia devono attendere la parte finale per dare un senso alla trasferta siciliana. Bocalon, stacco aereo fuori misura, e Vitale, mancino deviato da Struna co pareggio non concretizzatosi per questione di centimetri. Nella ripresa c’è attesa per il forcing campano. Tutto rinviato. La causa? L’irruenza, aerea e con un gomito di troppo (probabilmente non così violento come valutato dall’arbitro Minelli) costa lo sventolio del rosso diretto a Vitale. Partita chiusa? La ghiotta opportunità passa attraverso il destro a giro di Coronado. Il fantasista, nemmeno questa volta, può dirsi fortunato. Il Palermo non affonda. Il classico errore di chi crede di aver già portato a casa l’intera posta in palio. La Salernitana, sopratutto con i calci da fermo, crea grattacapi al pacchetto arretrato rosanero. Da una punizione, minuto ventuno, il dubbio del possibile pareggio resta (a non aiutare anche le immagini televisive). Bocalon colpisce di testa, Posavec (in colpevole ritardo) blocca il pallone quando ha già superato la linea bianca oppure no? Che i granata non siano baciati dalla fortuna lo si capisce una volta superata la mezzora di gioco. Zito, sinistro educato quando in giornata, assiste l’inserimento sul dischetto del rigore dell’ex centravanti di Alessandria e Venezia: zampata in versione bomber e palo a negare la gioia di un pari, vista l’inferiorità numerica, meritato. Sfiorato l’ennesimo pericolo, il Palermo si riaffaccia dalle parti di Adamonis. Trajkovski è in versione “Bolt”, le pedine avversarie sono belle statuine e Monachello di piatto lascia a secco la Salernitana. I padroni di casa infieriscono e con Jajalo calano il tris finale.

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