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Siringhe a cielo aperto, la denuncia dei residenti

Via Picarielli, presenti anche rifiuti sporchi di sangue - FOTOGALLERY

Federica D'Ambro

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Sporcizia, rifiuti, fazzoletti sporchi di sangue, medicinali ma soprattutto siringhe usate. È la situazione di via Picarielli, una piccola stradina che collega i quartieri di Pastena e Torrione. Un strada che è circondata da palazzi residenziali, dalla scuola superiore Francesco Severi e un nuovo parco per bambini, è da 20 anni una delle zone più frequentate dai tossicodipendenti.
Scatta l’allarme, la denuncia da parte dei residenti che sono stanchi di non poter avere la libertà di far giocare i propri figli o nipoti nella zona, o devono stare ben attenti a dove mettono i piedi. Una situazione indecorosa che non si presenta solo di notte ma anche di giorno.
Parlando con alcuni residenti si evince come la situazione sia migliorata rispetto a molti anni fa, anche perché sono sempre di più le persone che ogni giorno passano per quella strada.

Una ragazza, una veterinaria che abita nelle vicinanze, spiega la situazione che sono costretti a vivere da circa 20 anni e che lei, con la cooperativa di veterinari per cui lavora, avrebbe delle idee per riqualificare la zona.

“Si può passare di qui? Certo, ma state attenti a dove mettete i piedi – ha dichiarato la ragazza- È una risposta oramai classica, quella che do alle persone che non sanno e si trovano qui di passaggio. Io ho frequentato il liceo scientifico Severi e abito al parco Fano da diversi anni. Loro, i tossicodipendenti, ci sono sempre stati, anche se negli anni vanno sempre più diminuendo.
In questi anni sono state dette molte cose, ad esempio che avrebbero installato delle videocamere di sorveglianza. La polizia, oramai, passa solo sporadicamente, e nonostante tutto non avrebbe la possibilità di fare realmente qualcosa se non allontanarli per qualche ora. Sulla destra ci sono dei terreni, abbandonati da diversi mesi. Con una cooperativa di veterinari stavamo pensando di riqualificare la zona aprendo un centro per i randagi. Un posto che potrebbe essere aperto a tutti ma non ci permettono di realizzare questo progetto”.

A denunciare lo stato degradante di via Picarielli è anche un altro residente di parco Verde:
“La situazione è sicuramente cambiata da quando i tossicodipendenti usavano i limoni degli alberi per disinfettarsi la zona interessata prima di bucarsi. Ci troviamo comunque in una situazione drammatica, io non ho la libertà di far giocare i miei nipoti fuori dal cancello del parco. Di notte la situazione peggiora, con schiamazzi, urla, a volte si sentono anche male, e siamo costretti a chiamare il 118. Prima c’erano persone interessate che passavano ogni giorno a ripulire la strada, ora questo avviene sporadicamente. Una situazione che non sembra cambiare fin quando rimarrà così poco trafficata. È capitato che insieme alla polizia venisse anche l’ex sindaco Vincenzo De Luca, ma la situazione resta la stessa”.

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