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Salernitana vede già rosa: testa e cuore a Palermo per cacciare fuori gli artigli

Colantuono prepara il match, granata pronti a partire per la Sicilia

Enzo Sica

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Si punta ad un risultato positivo. Certo la trasferta al Barbera di Palermo, ultima gara dell’anno e anche chiusura del girone di andata non è delle più agevoli per la “nuova” Salernitana targata Stefano Colantuono reduce da una inopinata sconfitta interna contro il Foggia ma anche consapevole che fuori casa (vedi Chiavari) le carte sono in regola per puntare anche ad un “blitz” che potrebbe anche apparire come una utopia visto che si gioca in casa della capolista di B ma nel calcio può accadere sempre il contrario perché certamente i rosanero (che hanno perso solo due volte sempre tra le mura amiche) temono anche il nuovo corso della Salernitana. Se l’ultimo acuto in trasferta per la Salernitana, 13 anni fa, al Barbera porta la firma di Bogdani, un attaccante che aveva pochi rivali nel suo ruolo, perché non credere, magari in calciatori come Bocalon o Rossi che in casa di una grande squadra potrebbero metter fuori gli artigli? Un interrogativo che si sono posti in settimana tutti i tifosi che anche in questa ultima gara dell’anno seguiranno in questo giovedì inedito di campionato i propri beniamini. Colantuono è alle prese con alcuni problemi di formazione. Sta valutando le condizioni di Sprocati e Schiavi, uomini importanti nel suo scacchiere anche per varare il modulo. C’è in predicato un 4-4-2 ma non è escluso che possa essere un 3-5-1-1 con più copertura perché il Palermo, con i suoi attaccanti, fa davvero paura anche se spesso i pericoli maggiori (e segna molto in casa) arrivano dal “cavese” Rispoli, una vera spina nel fianco delle difese di serie B. Il ritorno di Minala dopo la squalifica ma anche la determinazione soprattutto di molti elementi del centrocampo che vogliono riscattarsi dopo il capitombolo interno contro il Foggia sono carte che Colantuono ha intenzione di giocarsi così come di mandare in campo attaccanti  motivati che finora si sono visti davvero poco. In attesa, ovviamente, del mercato di riparazione di gennaio che porterebbe a Salerno almeno due elementi con il “marchio” Lazio (Crecco e Palombi?) con lo sfoltimento di una rosa attuale che ci sarà e sulla quale sta lavorando da alcuni mesi il direttore Fabiani.

 

di Enzo Sica

Sport1

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