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Rondinelle non ancora salve, all’Arechi Boscaglia se la gioca con il 4-3-3

Nel tridente sicuro del posto Furlan, sul lato opposto è bagarre tra Spalek ed Embalo

Luca Viscido

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Un Brescia spensierato ma non del tutto salvo (gli mancano una manciata di punti per la matematica) farà visita alla Salernitana sabato pomeriggio all’Arechi. Reduce dal pareggio interno per 0-0 contro il Cesena, gli uomini di Boscaglia nell’ultimo periodo hanno ingranato la marcia, ottenendo due vittorie esterne pesantissime contro Venezia e Spezia, dando una sterzata decisiva al loro campionato, proiettandosi in zone decisamente più tranquille. Mister Boscaglia nel post partita di sabato, ha ribadito in conferenza stampa che a Salerno la sua squadra non andrà di certo in gita, cercando di raccogliere quei tre punti necessari per arrivare o quanto meno avvicinarsi alla fatidica quota dei 50 punti. Il tecnico nativo di Gela sembra intenzionato a confermare lo stessoo modulo delle ultime apparizioni, ovvero il 4-3-3, ma molto probabilmente cambierà qualche interprete. Cancellotti e Dall’Oglio saranno sicuramente out. In porta ci sarà Minelli. Per quanto riguarda la difesa, tutto gira attorno alle condizioni di Daniele Gastaldello, se il difensore ex Bologna sarà arruolabile, lui e Somma saranno i centrali, a destra Coppolaro, a sinistra Longhi. In caso di forfait dell’esperto difensore centrale, al suo posto giocherà Meccariello. In mezzo il trio sarà composto quasi sicuramente  dà’ Tonali perno centrale e ad i suoi lati, a destra Bisoli e a sinistra Ndoj. In avanti la punta centrale dovrebbe essere Torregrossa visto che Caracciolo verrà recuperato solo per la panchina e non rischiato dall’inizio.  A sinistra Furlan è sicuro del posto da titolare, mentre sulla fascia opposta si giocano la maglia da titolare Spalek ed Embalo, con il primo leggermente favorito. La squadra granata dovrà essere attenta e affamata allo stesso tempo, facendo prevalere la voglia di far punti e chiudere il discorso salvezza tra le mura amiche, poiché le rondinelle non faranno di certo da vittima sacrificale. Da segnalare la grande amicizia che c’è tra le due tifoserie, in memoria di Roberto Bani.  Da quel triste giorno del 1997 salernitani e bresciani hanno stretto un forte rapporto di fratellanza che tutt’oggi viene celebrata sugli spalti con grande orgoglio da ambo le parti.

Sport1

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