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Rabbia e dolore per Alessandro: effettuata autopsia, aperto un fascicolo dalla Procura

Dal picco glicemico allo shock anafilattico fino all'arresto cardiaco, ora genitori e comunità vogliono sapere la verità, l'occhio dei Magistrati sul primo ricovero il 23 dicembre

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Non si dà pace la comunità di Pellezzano per la morte del piccolo Alessandro, appena 13 anni, come non si danno pace i genitori del ragazzo che adesso vogliono vederci chiaro. Capire soprattutto se c’è stata una sorta di negligenza, qualcuno ha sbagliato? Come si legge sul quotidiano Il Mattino, oggi in edicola, sulla morte di Alessandro la Procura di Salerno ha aperto un fascicolo in cui verrà esaminato, in primis, le cure durante quel primo pronto soccorso. Si ritorna, quindi, a quel 23 dicembre quando il ragazzino è stato accompagnato dai genitori al pronto soccorso del Ruggi. I medici diagnosticarono un malessere derivato da una forma di allergia, così gli vennero somministrati dei farmaci al cortisone prescritti anche per i giorni a seguire. Uscito dall’ospedale di via San Leonardo dopo poche ore l’incubo torna a Natale quando le condizioni di Alessandro peggiorano. A Pellezzano si muovono i sanitari del 118 trasportandolo in ospedale, a quel punto nuovi esami dove viene riscontrato un livello di glicemia molto alto, ore ed ore di cura poi la tragedia nella sera di Santo Stefano quando un arresto cardiaco ha stroncato il cuore di Alessandro. Immediatamente dopo il Magistrato ha disposto il sequestro della salma dopo la denuncia dei genitori e nella serata di ieri l’autopsia dove pare sia stato riscontrato il decesso, partito da uno shock anafilattico che ha portato all’arresto cardiaco. Proseguono le indagini intanto soprattutto per capire cosa ha causato e perchè c’è stato quel picco glicemico che si è rivelato davvero mortale per Alessandro. La verità ora la chiede non solo la famiglia ma una intera comunità di Capriglia, Pellezzano tutta, letteralmente sconvolta dalla perdita del ragazzino. Solare e simpatico, gli aggettivi che spesso si ripetono anche sui social per raccontare chi era Alessandro, lì sul web dove tra il dolore emerge anche rabbia: ora tutti vogliono soltanto la verità.

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