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“Il Parco Galdi di Ogliara non può ospitare immigrati minori, non ci sono le condizioni”

Il consigliere comunale Massimiliano Natella si esprime sulla questione e parla al sindaco Napoli: " Si espongono i residenti di Ogliara e dei rioni tutti a pericoli nuovi in assenza assoluta di qualsivoglia rete di protezione"

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“La decisione di sistemare gli immigrati in una struttura privata ad Ogliara, parco Galdi, è assolutamente non semplice da adottare e sconsigliabile per una serie di motivazioni”. Comincia così la nota del consigliere comunale Massimiliano Natella che si è espresso sul delicato tema e sulla questione specifica riguardante l’ipotetico arrivo di minori non accompagnati in una struttura nella zona di Pastorano.

“Il parco Galdi, a parte i problemi tecnici di qualsiasi tipo da esaminare, presenta problemi di natura logistica: è situato in collina, appartato rispetto al centro del rione, a diretto contatto con le alture circostanti, che arrivano fin sul Monte Stella ed offrono una facilissima via di fuga per un minorenne trapiantato in un paese che non conosce e magari non accetta. Difficili, pertanto, le ricerche da parte di eventuali sorveglianti della struttura e con pericoli di vario genere per i residenti. Inoltre problemi di tutela del territorio e dei residenti: i rioni collinari tutti sono privi di una efficace tutela da pericoli di delinquenza spicciola o organizzata, le richieste di video sorveglianza sono cadute almeno fino ad oggi inascoltate, lo stesso Capo della Questura li richiede per il centro città, dimenticando che i rioni collinari, parte assolutamente non piccola della città di Salerno, esposti come sono ad ogni forma di delinquenza e ad ogni tipo di fuga dai luoghi, meritano davvero ogni cura da parte dell’Amministrazione comunale, come da parte delle Forze dell’ordine”. Ha proseguito il consigliere Natella, capogruppo del Partito Socialista Italiano a Palazzo di Città:

“Come si può pensare di esporre i residenti di Ogliara e dei rioni tutti a pericoli nuovi in assenza assoluta di qualsivoglia rete di protezione: gli immigrati sono dei minori, ma nessuno sa delle loro abitudini, tendenze, desideri od altro. Come pure, essendo in età scolare, non si può pensare di immetterli eventualmente in alcuna scuola sia del territorio collinare, sia del centro città senza un adeguato supporto di insegnanti di sostegno, come purtroppo già avvenuto in qualche comune vicino”.

“I cittadini che protestano vanno compresi e assolutamente non da condannare: essi non sono razzisti, epiteto facile da applicare in tali frangenti, essi sono evidentemente impreparati a tale evenienze, sconcertati e sgomenti di fronte ad un futuro senza prospettive sicure. Non razzismo, dunque, ma giusta apprensione per le problematiche prima evidenziate. D’altra parte, sono sicuramente incomprensibili le decisioni assunte dai proprietari delle strutture del parco Galdi; quali sono le motivazioni di tale concessione: di ordine umanitario, di desiderio di realizzazioni economiche? Qualunque siano i loro desiderati essi avevano l’obbligo di informarne i loro concittadini dal momento che, se proventi da questa operazione, di tipo economico o di altra natura, rimangono ovviamente ad essi, le conseguenze di qualsiasi altra natura ricadono esclusivamente sui loro concittadini”.

Ha continuato Natella: “Si è in attesa di decisioni tecniche sull’opportunità di tale destinazione per gli immigrati da sistemare: nessuna decisione tecnica sul sito, sul tipo di fogne, sugli accessi, può comunque prescindere dalle considerazioni esposte, che meritano di essere tenute in considerazione con prioritaria attenzione; l’assenza di una qualsivoglia comprensione delle angustie e delle preoccupazioni allarmate dei residenti aprirebbe la strada a insubordinazioni di ogni tipo e alla deflagrazione di denunce del già non ottimale livello sociale di vita. Il problema immigrazione, si sa, affligge anche Salerno come altri comuni della provincia, ma ogni decisione deve essere ben ponderata e assolutamente non assunta senza le considerazioni delle problematiche che si ingenerano nel corpo sociale, soprattutto se le dislocazioni di immigrati possono essere indirizzate in zone isolate e già afflitte da antichi problemi. In conclusione, nessuna accusa si levi contro i residenti di Ogliara, ad essi sono sicuramente solidali tutti gli abitanti dei rioni collinari, coinvolti nello stesso tipo di preoccupazioni, i quali sicuramente sono anche comprensivi della sorte misera di tante persone sfortunate, soprattutto dei bambini lasciati soli al mondo da un destino crudele e cieco. Si abbia, comunque, da parte delle Istituzioni la necessaria comprensione per giuste paure e non si perda l’occasione di dare risposte sicure all’insicurezza quotidiana di queste popolazioni”.

Salerno Comune. Conferenza stampa manifestazione Horeca

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