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Operazione Oro Rosso, sequestrati beni da 12 milioni di euro

Sono 11 gli indagati, blitz esteso ad Agropoli e Capaccio - VIDEO

Federica D'Ambro

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Sono 11 indagati, 7 arresti domiciliari e 4 con obbligo di dimora. È quanto emerge dalla conferenza stampa tenutasi questa mattina presso il Tribunale di Vallo della Lucania. I fermati sono ritenuti responsabili del reato di “associazione per delinquere” finalizzata alla commissione di furti, al riciclaggio e alla ricettazione di rame e materiali ferrosi.
Contestualmente, è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di beni, per un valore complessivo di circa 12 milioni di euro.
Le investigazioni, condotte dal citato Nucleo Investigativo con metodi tradizionali e supportate da attività tecnica (anche mediante l’utilizzo di strumentazione messa a disposizione da Enel e con il supporto – nelle fasi di verifica operativa – di personale tecnico e della sicurezza aziendale Enel) e compendiate nell’operazione convenzionalmente denominata “Oro Rosso”, hanno consentito di individuare un’organizzazione criminale operante prevalentemente nel Cilento e nella Piana del Sele. Nel dettaglio i fermi sono scattati nel Salernitano a Montecorvino Rovella, Altavilla Silentina, Agropoli, Capaccio Paestum e Serre. La banda era composta da cittadini italiani e stranieri dediti alla commissione di diversi furti di rame e materiali ferrosi in danno della rete di illuminazione pubblica e di aziende private.
In particolare, le risultanze investigative hanno consentito di delineare i ruoli degli associati, individuando il promotore della consorteria criminale in Russo Pasquale Ciro (con funzioni di raccordo tra la squadra di predatori e gli acquirenti, con i quali stabiliva modalità e prezzi della ricettazione), gli organizzatori in Canzanella Salvatore (con funzioni organizzative e di coordinamento delle azioni predatorie poste in essere da Canzanella Gennaro e Raiano Raffaele, addetti al trafugamento del materiale ferroso e del rame) e Forte Vincenzo (titolare della ditta “Eurometal Sud S.a.s.”, con funzioni di trattare direttamente con gli autisti dei mezzi adibiti al trasporto della refurtiva, per l’acquisto della stessa, immessa mediante anche falsificazione di formulari e bolle di accompagnamento sul mercato locale e nazionale), i ricettatori (Forte Angelo, Cassese Luigi, Di Filippo Angelo e Arenella Giuseppina, quest’ultima, titolare della ditta “Ottobici S.r.l., anche con compiti di provvedere alla logistica per la squadra predatoria) e il consigliere (Puzziello Luigi, che indicava all’organizzatore i luoghi in cui consegnare la merce provento di reato, suggerendo anche il successivo reinvestimento dei profitti).
È stato certificato il vincolo criminoso esistente tra il promotore del sodalizio (Russo Pasquale Vincenzo) e due imprenditori (Forte Vincenzo e Arenella Giuseppina), titolari delle ditte destinatarie del provvedimento di sequestro, particolarmente attive per il riciclaggio dei materiali provento di furto.

Sono stati tratti in arresto 5 persone e deferirne 17 in stato di libertà, per reati contro il patrimonio (furto, ricettazione, porto di strumenti di effrazione). Sottoposti a sequestro, nel corso di specifici servizi, 1 opificio dedito alla lavorazione dei metalli e 5 mezzi pesanti utilizzati per il trasporto della merce rubata, con contestuale recupero di circa 42.700 kg. di materiale ferroso e rame provento di furto, per un valore complessivo di circa 200.000 euro.

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