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Oltre 500 cuori granata al Rigamonti

Granata "scortati" ancora da un cospicuo numero di tifosi a Brescia

Enzo Sica

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Un obiettivo unico dopo lo stop di Cittadella; ripartire da Brescia. E nella città lombarda, con la seconda trasferta consecutiva, la Salernitana cerca punti e tranquillità ad un ambiente che è stato minato dalla sconfitta in Veneto. Le parole di Fabiani, pesanti ma certamente di sprono per la squadra, potranno essere di buon auspicio proprio per mettere in difficoltà le rondinelle bresciane. Che non se la passano bene perché sono in crisi di risultati ma anche di gioco e Pasquale Marino, il tecnico, rischia addirittura la panchina dopo il flop delle ultime giornate. Insomma una gara da dentro o fuori per entrambe. Per la Salernitana che vuole cullare, come è giusto che sia, il sogno play off dal cui radar è uscita dopo la sconfitta di Cittadella e per il Brescia che è in piena zona play out. Si salvi chi può, dunque, ma con la Salernitana che riesce fuori casa a tirar fuori  gli artigli al momento opportuno. E al Rigamonti dovrà giocoforza essere il momento si perché si dovrà andare avanti in maniera spedita nelle ultime cinque gare del girone di andata. 15 punti a disposizione con tre gare esterne e due in casa. Insomma con i 22 punti attuali si potrebbe raggiungere una ottima posizione di classifica facendo buoni risultati  in vista, poi della fase discendente che inizierà il 20 gennaio del prossimo anno. Al Rigamonti Bollini riavrà gran parte della difesa titolare. Tuia, Schiavi, Perico, Vitale sono abili e arruolabili. Dunque ci potrebbe anche essere un cambiamento di modulo ma non è detto che l’allenatore opti per un’altra soluzione. Ci dovrebbe essere anche Sprocati così come Rossi dovrebbe partire dall’inizio in attacco con Bocalon. Panchina per Rodriguez ma si sa bene che lo spagnolo non ne fa mai un dramma ed anche a gara iniziata potrebbe dare il suo apporto. Cinquecento i tifosi salernitani che raggiungeranno la lontana Brescia. Il gemellaggio con il tifo locale sarà rinsaldato nel segno di Roberto Bani, il tifoso morto all’Arechi cadendo accidentalmente dagli spalti. Ed i tifosi granata furono davvero eccezionali in quella circostanza con la vicinanza a Brescia ed alla famiglia del compianto Roberto. Sugli spalti rappresentanze del tifo del Salerno 2010 di cui è presidente Salvatore Orilia e del Mai Sola con Antonio Carmando e Saturnino Mulinaro.

Sport1

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