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L’ultimo “super Mendo” si è visto a Martina Franca

L'attaccante scuola Lazio non segna in trasferta dalla seconda giornata

Marco Rarità

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Questa è la storia di un giovane, nato a Milano, cresciuto a Roma e rinato a Matera. Si chiama Ettore Mendicino e quando scende in campo con la maglia del cavalluccio preferisce la numero nove. Vuole essere quello che, in fondo, non è ancora riuscito a essere Mendicino e vuole cominciare dalla trasferta di Torre Annunziata.

Sta pensando a lui, dal primo minuto, anche il tecnico Menichini che in settimana lo ha visto pimpante, pronto. Potrebbe partire dall’inizio l’attaccante scuola Lazio, lui che ha rivisto la rete gonfiarsi nell’ultima gara con il Foggia ma che non entra nel tabellino dei marcatori in trasferta dalla seconda giornata, a Martina Franca. In terra pugliese Mendicino gioco poco più di 20 minuti e con l’apporto di Maikol Negro cambiò quel match che sembrava dare un sapore diverso al campionato dei granata.

Sono diverse le ipotesi tattiche che vedrebbero in campo Ettore Mendicino, la prima, probabilmente la più accreditata, riguarda l’attaccante vertice alto di un 4-2-3-1. La seconda vede l’ex Como punta centrale nel 4-3-3 con Calil e Nalini esterni d’attacco.

Terza ipotesi vede Mendicino in coppia avanzata con Calil. Rimane una quarta soluzione per Menichini, partire ancora con l’attaccante in panchina, una scelta a cui “super Mendo” non vuole pensare, mentre scalda i motori con la testa a Torre Annunziata.

Sport1

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