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“Medico dell’Asl di Salerno tenta di negare il certificato di gravidanza a una lavoratrice”

Caso denunciato dalla Cisal provinciale. Il sindacalista Luigi Vicinanza: “La donna in dolce attesa stava perdendo il contributo dell’Inps perché il suo medico non era collegato al circuito dei medici del comparto pubblico"

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Medico dell’Asl di Salerno tenta di negare il certificato di gravidanza a una lavoratrice, scatta la denuncia di Luigi Vicinanza della Cisal provinciale. Solo l’intervento del sindacalista ha evitato che il caso diventasse oggetto di un contenzioso giudiziario, ma nonostante questo Vicinanza ha deciso di rendere pubblica la vicenda per fare chiarezza su quanto accaduto. “La donna in dolce attesa, impiegata presso la Cisal, aveva bisogno della certificazione dell’Azienda sanitaria per ottenere il contributo dell’Inps”, ha spiegato Vicinanza. “Tuttavia, inizialmente, le è stato negato con la semplice motivazione che il suo ginecologo non era nell’orbita della struttura pubblica, ma era un privato non collegato al comparto dell’Azienda. Sono dovuto intervenire personalmente prima che la signora, che rischiava di perdere il bonus Inps, denunciasse tutto alle forze dell’ordine. Ritengo tutto questa una violazione inaccettabile di quello che la sanità pubblica dovrebbe garantire. Se una persona vuole curarsi da un privato deve avere il diritto di farlo, se vuole curarsi da un medico non collegato al circuito dell’Asl deve essere libero di poterlo fare. Questi ricatti, di convogliare le persone verso medici di fiducia e amici, devono finire per sempre”.

Da qui, l’appello al manager dell’Asl Salerno, Antonio Giordano. “Verifichi quello che succede nel plesso di via Vernieri”, ha detto Vicinanza. “Non si possono negare i certificati solo perché non si scelgono determinati medici. Ho fiducia nel suo operato e spero che apra un’inchiesta interna per quanto accaduto a una lavoratrice che chiedeva solo di vedersi riconosciuti i propri diritti”.

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