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Manovre sugli appalti, estorsioni, ecco come si muoveva il clan nell’Agro

I dettagli sull'operazione condotta dai Carabinieri su richiesta dell'Antimafia, tra gli arrestati ci sarebbe anche il figlio di Francesco "a belva" e il reggente del clan Cesarano Gigino "o' profeta"

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Clicca Qui – Le immagini del blitz effettuato all’alba dai Carabinieri – Video

Nel mirino dei Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno nell’Agro Nocerino Sarnese nella vasta operazione avviata all’alba su ordinanza di misure cautelari messa dal Gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Dda, gli esponenti del clan Matrone di Scafati e Boscoreale, del clan Cesarano, del clan Ridosso Loreto. A loro sono contestate numerose estorsioni a imprese, aziende di pulizia e non solo. Si indaga anche sui rapporti tra i clan locali tra Vesuviani, Scafati e Agro. Tra gli arrestati ci sarebbe il figlio di un noto boss locale, Michele Matrone, figlio di Franchino a’ belva per una presunta estorsione. Si indaga sull’alleanza tra Scafati e Castellammare e sul ruolo di Luigi Di Martino, esponente del clan stabiese, anche sugli affari di Scafati e dintorni. Come detto sono 16 gli indagati, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione camorristica, estorsioni, usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, lesioni personali ed intestazione fraudolenta di società, tutti aggravati dall’aver commesso il fatto con metodo ovvero con la finalità di agevolare un sodalizio di tipo mafioso.Il provvedimento scaturisce dalle risultanze di una articolata attività investigativa condotta da quel nucleo operativo e radiomobile coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Salerno, in seguito all’arresto, avvenuto nel settembre 2015, di un gruppo di esponenti del clan Ridosso – Loreto dedito alle estorsioni in danno di commercianti nel territorio di Scafati e che porto alla cattura dei vertici di quella organizzazione criminale anche per referati i delitti di omicidio commessi in contesto associativo agli inizi degli anni 2000 (Omicidio Muollo Luigi e tentato omicidio Di Lauro Generoso). Inoltre il clan Ridosso – Loreto, attraverso la costituzione di 3 imprese societarie, intestate a prestanome e che sono state sottoposte a sequestro preventivo unitamente ai rispettivi conti correnti bancari imponeva gli appalti per il servizio di pulizie presso il centro commerciale Plaza e la sala Bingo di Scafati nonché, con il placet dell’altro gruppo criminale che manteneva il la pronto controllo delle richieste di denaro presso l’omologa sala giochi bingo sita nel limitrofo comune di Pompei. Tra i destinatari del provvedimento odierno, eseguito anche con il supporto di militari delle compagnie di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, oltre che con la attiva collaborazione delle Gico della Guardia di Finanza di Salerno, autore delle indagini societarie patrimoniali, figurano l’attuale reggente del clan Cesarano, Luigi Di Martino detto Gigino o’ profeta, Michele Matrone, figlio di Francesco detto a’ belva, Andrea Spinelli già arrestato a novembre.

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