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Le grandi opere mai completate a Salerno, Lambiase: “Un pozzo senza fondo”

Una nota del consigliere Lambiase per mostrare ai cittadini lo “stato dell’arte”, almeno delle Opere più “impegnative”

Federica D'Ambro

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Le grandi opere pubbliche avviate a Salerno e mai completate, stanno diventando un “pozzo senza fondo”, nel quale si buttano decine di milioni di Euro, senza alcun beneficio per la collettività. “Contenziosi” complessi impegnano costantemente gli Uffici Comunali. I tempi lunghissimi di realizzazione costano … ed aumentano sempre di più le previsioni di spesa. I cittadini devono conoscere lo “stato dell’arte”, almeno delle Opere più “impegnative”.

La STAZIONE MARITTIMA (costo 20 milioni di euro) è paragonabile ad una nuova Stazione ferroviaria ultimata, ma priva di binari! Non è ancora utilizzabile perché sono necessari lavori di escavo dei fondali del molo adiacente, che non è accessibile alle navi da crociera (saranno impegnati ancora altri 20 milioni di euro).

LUNGOIRNO, 65 milioni di euro. Per il sottopasso della Lungo Irno realizzato tra via Vinciprova ed il grand Hotel Salerno si è aperto un contenzioso difficilmente risolvibile tra Comune , Ferrovie dello Stato e ditta esecutrice dei lavori.

LA CITTADELLA GIUDIZIARIA, primo stralcio 72 milioni di euro; secondo stralcio 26 milioni di euro. Tre edifici sono pronti, altri tre sono ancora da completare. Non si trasferiscono gli uffici giudiziari nemmeno nella parte appena terminata, perché non viene completato nè collaudato l’impianto di “sicurezza attiva”.

PIAZZA DELLA LIBERTA’(senza il Crescent), i costi dell’opera sono arrivati “alle stelle”. Tra somme spese e ancora da spendere, il totale ammonta a 62 milioni di euro.
PORTA OVEST (gallerie da via Ligea al vallone Cernicchiara), impegnati 140 milioni di euro. I lavori continuamente si interrompono, per interferenze tecniche (stabilità dei viadotti delle ferrovie, dell’Autostrada e dei costoni rocciosi), e per problemi economico-giudiziari (la ditta esecutrice è stata oggetto di provvedimento di interdittiva Antimafia ed il personale continua a lavorare in “amministrazione straordinaria”).

CAPITOLO SAN MATTEO, finanziamento di 12 milioni di euro per la zona attrezzata sulla litoranea a confine con Pontecagnano, destinata all’insediamento della “cantieristica nautica”. I lavori sono completi da molti mesi, ma l’area non ospita alcuna attività.
CONTRATTO DI QUARTIERE costo 10 milioni. Le opere sono iniziate nel 2010. L’intervento prevede nuova viabilità, rete fognaria e costruzione di “case comunali” sulle frazioni alte. Le case non sono state ancora realizzate.
PALAZZETTO DELLO SPORT, nei pressi dello stadio Arechi.
I lavori iniziano nel 2005. Sono stati interrotti e mai finiti. Sono stati spesi 9 milioni di euro.
L’Amministrazione Comunale non è in grado di superare in tempi brevi i problemi che ostacolano il completamento delle Opere. Anche quelle che avrebbero potuto avere sicura “utilità”, non risponderanno più agli “obiettivi” per cui furono progettate, nè ai reali bisogni della città!
Oggi aumenta la disoccupazione, l’economia locale è in crisi, i servizi erogati ai cittadini dal Comune non rispondono a livelli adeguati di modernità ed efficienza (raccolta rifiuti, servizi sociali, trasporto pubblico).
Non è consentito più a nessun Amministratore sprecare fondi pubblici!

Le Grandi Opere a Salerno hanno bisogno di “scelte” partecipate, condivise dalla cittadinanza, e progetti tecnici più adeguati. Ma è indispensabile anche una valutazione seria dei costi futuri di gestione e del ritorno economico, occupazionale e sociale.

Queste le parole del consigliere Gianpaolo Lambiase.

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