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L’Ail di Salerno: 20 anni di storia ma oltre ogni tempo

Il nuovo commissario dell'Asl: "Lavoriamo tutti nella stessa direzione..". Il direttore del Ruggi sul reclutamento personale e sicurezza all'ospedale

Carmine Raiola

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Mattinata di festeggiamenti ier per l’Ail Salerno.
L’ associazione di volontariato ha “spento” venti candeline, per celebrare l’anniversario è stata organizzata una  conferenza nella quale sono state ripercorse le tappe più belle ed importanti in questo ventennio di vita.
L’ Ail nella nostra città nacque precisamente 22 anni fa grazie all’entusiasmo ed alla determinazione di Marco Tulimieri, un giovane che ammalato di Leucemia fu costretto a lasciare Salerno per trasferirsi a Roma dove era presente un reparto di Ematologia dove poteva curarsi, oggi purtroppo il ragazzo non c’è più ed  a lui è stata dedicata la sezione salernitana di questa organizzazione.
Nel corso degli anni grazie al lavoro dei fondatori, dei volontari e dei soci, l’associazione è cresciuta sempre più facendo in modo che oggi le malattie sanguigne possano essere curate in strutture eccellenti.
Tante sono state, durante questi venti anni, i progetti a sostegno dei pazienti e delle loro famiglie portati avanti dall’Ail, esempi sono il volontariato in ospedale, la Velaterapia, il servizio di psicologia, la sensibilizzazione alla donazione del sangue e tanti altri progetti di ricerca.

“Parliamo di rete oncologica questa mattina, noi (Asl), l’azienda Ruggi e l’associazionismo lavoriamo tutti verso lo stesso senso e nello stesso versante.
La rete oncologica è partita da poco in una piattaforma regionale – ha dichiarato Mario Iervolino, commissario dell’Asl Salerno – ritengo che bisogna fare degli sforzi un po’ più consistenti perché ci sono delle difficoltà storiche in questa situazione. Dal 2011 non è aggiornato il registro dei tumori in questa provincia per cui bisogna recuperare questa attività, ripartire con una partecipazione da parte dei medici di base e dei medici dell’ associazionismo per cercare di recuperare quante più persone possibili allo screening e recuperare questo tipo di attività. È difficile gestire i rapporti con le società che operano con l’ ASL, la mia non è una partita in predisposizione negativa cioè ciascuno deve svolgere la sua attività purché la svolga nel miglior modo possibile. Sulla vicenda Tusman – Gesa si stanno verificando gli atti, poi faremo le nostre valutazioni oggettive senza fare sconti a nessuno”.

In mattinata si è espresso sul problema della sostituzione nel periodo estivo dei medici, il direttore generale del “Ruggi” Giuseppe Longo: “È un problema ricorrente purtroppo degli ultimi anni, in modo particolare da quando la nostra regione è entrata in piano di rientro quindi abbiamo avuto il blocco del turno, ciò ha impedito alle aziende di poter reclutare continuamente il personale e dall’altra parte c’è da garantire le giuste ferie per questo le due esigenze tra di loro contrastano, in ogni caso quest’ anno come azienda ospedaliera universitaria abbiamo ottenuto un’autorizzazione al reclutamento di 160 unità di personale sanitario dei diversi profili, questo non riesce a risolvere il problema dell’ emergenza estiva e della carenza di personale dell’ azienda però sicuramente è un elemento che aiuta nei modelli organizzativi da mettere in atto per fronteggiare la domanda estiva in un territorio dove molto probabilmente assistiamo ad un incremento della domanda in quanto abbiamo gli afflussi dei turisti per le diverse località che sono presenti nella provincia di Salerno ma da una parte con il reclutamento di personale, dall’ altra adottando e mettendo in atto alcuni modelli funzionali che permettono di ottimizzare e razionalizzare quelle che sono le risorse che abbiamo nell’ interno dell’ azienda, metteremo e stano già realizzando un sistema in grado di dover sicuramente fronteggiare e dare risposte appropriate a tutti i nostri cittadini. Ultimamente sono avvenuti una serie di episodi che al di là degli aspetti legati alla sorveglianza ed alla vigilanza purtroppo fanno parte della storia di eventi che capitano nonostante siano presenti tutta una serie di accorgimenti, di sistemi di controllo e di sorveglianza. La cosa che statisticamente è un po’ strana perché sono accadimenti, non perché c’è qualche congiura dietro e che questi eventi sono avvenuti uno vicino all’altro temporalmente e quando questo accade, logicamente è chiaro che si inizia a riflettere su mille cose. Io ritengo che tutto ciò che succede specialmente in termini di criticità deve rappresentare per l’azienda non solo un momento in cui si guarda dentro e cerca di capire se ci sono dei momenti da dover andare a migliorare ma sicuramente devono diventare delle opportunità nel senso che da lì bisogna ripartire per migliorare e qualificare sempre più l’assistenza che diamo ai cittadini”.

Sullo stesso tema si è espresso anche il presidente dell’ ordine dei medici D’Angelo: “La parte che in questo momento in sofferenza sono proprio le strutture d’emergenza. La carenza di personale a tutti i livelli e non solo medico, si sta facendo sentire in modo particolare, abbiamo delle grosse problematiche nell’ affrontare questo periodo estivo. Io ritengo che il modo migliore per poter cercare di trovare una soluzione è innanzitutto stabilire un livello d’integrazione molto forte tra territori ed ospedali ma anche tra azienda e la parte degli ospedali territoriali perché in qualche modo il circuito delle emergenze è unico e la collaborazione è determinante. Ai colleghi della parte medica faccio una raccomandazione, dobbiamo trovare assolutamente una disponibilità un po’ superiore a quella che è codificata nel nostro background e nel nostro contratto e dobbiamo affrontare questa estate tenendo conto che la nostra opera diventerà determinante non solo per i nostri cittadini ma soprattutto per i nostri villeggianti che scelgono queste zone per la loro tranquillità, per la bellezza del mare e dei luoghi, a queste cose deve essere data loro la sicurezza della possibilità di un’ assistenza sanitaria corretta, puntuale ed adeguata a quelle che sono le richieste”.

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