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La rinascita di marzo figlia delle contraddizioni di gennaio

Kiyine e Bocalon erano finiti ai margini ed oggi sono protagonisti in granata

Nicola Roberto

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Attenti a quei due. Sofian Kiyine e Riccardo Bocalon si sono ripresi il centro della scena ed una maglia da titolare dopo mesi vissuti sull’altalena. Il marocchino era stato allertato circa una possibile partenza (c’erano Ascoli ed Alessandria sulle sue tracce) perchè, dopo essere stato titolare alla prima del nuovo corso con tanto di gol contro l’Entella, era finito ai margini anche con Colantuono, penalizzato da un modulo – 3-4-3 – in cui non trovava spazio. Aveva perso il posto da titolare anche Riccardo Bocalon, corteggiatissimo a gennaio da Ternana e Venezia, ma rimasto a Salerno dove, però, era scivolato indietro nelle gerarchie del reparto avanzato. Rossi e Palombi lo avevano scalzato, relegandolo ad un ruolo da comprimario che gli aveva tolto il sorriso e lo smalto dei giorni migliori. Persa fiducia in se stesso, l’ex Alessandria non riusciva ad incidere negli spezzoni di gara che gli venivano concessi. L’errore madornale a La Spezia era l’esatta fotografia del suo momento. Il calcio, però, è strano. Kiyine è tornato protagonista anche grazie ad alcune defezioni in mediana, Bocalon s’è ritrovato di nuovo titolare in seguito all’infortunio di Rossi. Due calciatori che a gennaio parevano destinati a cambiare aria o, comunque, a restare come comprimari in granata, ora sono al centro della scena. Colantuono ha dato alla squadra ordine e stabilità con il ritorno, si spera definitivo, al 4-3-3 ed ha offerto a Kiyine e Bocalon la chance di cui erano in attesa da tempo, accompagnandola con una robusta dose di fiducia che ha fatto la differenza perchè chi va in campo vuole sentirsi in diritto anche di sbagliare senza per questo essere subito accantonato. Un po’ per scelta e tanto per necessità, quei due sono tornati protagonisti e contro Ascoli ed Avellino hanno inciso parecchio sul risultato. Dopo un febbraio da incubo, la Salernitana sta rifiorendo a marzo anche grazie a loro. E’ l’onda lunga del mercato di gennaio: due cessioni mancate hanno consegnato a Colantuono due rinforzi fatti in casa.

Sport1

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