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La domanda che alimenta l’offerta: “caccia” aperta ai pusher

Tra Amalfi e Minori sono 500 le dosi vendute in pochi mesi

Federica D'Ambro

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Cinquecento dosi vendute nel giro di nove mesi. Dieci solo da parte di un pusher in poche ore della giornata. Ventidue sono le persone raggiunte da misure cautelari scaturite dall’operazione “Rewind” per spaccio di sostanze stupefacenti in Costiera Amalfitana, sopratutto tra Amalfi e Maiori. Come rivelato questa mattina dal quotidiano Il Mattino le misure cautelari, richieste dal sostituto procuratore Elena Guarino, erano 40 ma il gip Stefano Berni Canani ne ha accolte solo ventidue. L’operazione “Rewind” è stata chiamata in questo modo proprio perché è il proseguo dell’attività “Isola Felice” dell’aprile 2016, iniziata però un anno prima.

In un anno a Salerno e Provincia vengono arrestati e denunciati un numero indefinito di spacciatori, organizzazioni criminali ed acquirenti. Quello su cui è importante accendere la luce è il numero alto della domanda che porta alla crescita dell’offerta per riuscire a soddisfarla. Tra i giovani, anche minorenni, spopola l’uso della Marijuana e dell’Hashish, in casi più “assidui” si passa alla cocaina, eroina, e altri tipi di droghe. Sono proprio queste ultime ad “arricchire” le tasche di chi opera in questo settore. La marijuana sta piano piano diventano legale, il tabù della Canapa sta scomparendo, lasciando il posto ai prodotti che si possono realizzare con il suo uso, la pianta non è più vista come una “minaccia”. L’hashish può essere considerato, in parte, un derivato della marijuana, si può realizzare tramite essa. Un’altra parte, quella in vendita, viene da altri paesi come il Marocco, la Tunisia, Balcani, ma non solo.

Ma realizzare in casa sostante come cocaina ed eroina non è semplice come piantare un seme, pertanto restano il guadagno migliore, quello più costoso, più facile e il più redditizio.

Molti dei pusher intercettati nell’operazione sono minorenni, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, così come molti consumatori. Ragazzi che potrebbero seguire le direttive di una “mano” ben più grande. Vendevano a qualsiasi ora del giorno e della notte, bastava una telefonata o un messaggio, una parola in codice, bastava avere gli occhi aperti grazie alle “vedette” che controllavano il passaggio delle forze dell’ordine.

Vedremo altre operazioni, come questa “Rewind”, l’attenzione sul territorio delle forze dell’ordine resterà costante ed alto. Le piazze di spaccio, però, sono in continuo movimento grazie alla crescita della domanda. Quest’ultima potrebbe essere un punto di inizio da controllare, un obiettivo da stanare, per riuscire a bloccare i profitti delle “mani” ben più grandi.

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