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La “battaglia” del Matusa

Pronto il 4-3-3 che non sarà stravolto nella tana frusinate

Enzo Sica

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Come Bari, forse un tantino più difficile questa seconda trasferta consecutiva della Salernitana al “Matusa” di Frosinone. Non fosse altro perché la tradizione, negativa, dei granata quando giocano nella città frusinate, affonda le radici in anni lontani ma che tornano nella mente dei tifosi come quel drammatico play off, gara secca di tre anni fa, quando con Gregucci la squadra non riuscì a superare il muro eretto da Stellone. Ma ci rincuora il fatto che nella stagione 2008-2009 con Fabrizio Castori in panchina i tifosi granata esultarono per una doppietta di Fava e Ciaramitaro. Dunque bisogna ripartire magari proprio da quel successo ottenuto tanti anni fa ma che può essere di sprono per una squadra che ha cambiato guida tecnica da una settimana palesando, comunque, anche al San Nicola di Bari una piccola ripresa che è quella che si attendono i tifosi.
Alberto Bollini non ha certamente la bacchetta magica. Non ha mai allenato in serie B, è un ottimo conoscitore del calcio giovanile con tanti successi alla guida della Lazio, vuol cercare in una città <affamata> di calcio e di Salernitana di ritagliarsi un suo spazio. E’ chiaro che il contorno e molto altro lo devono dare soprattutto gli attori principali, i calciatori che non vedono l’ora di uscire da questa mini crisi. Perché un sol punto in due gare non è il massimo ottenuto ed anche perché questo mese di dicembre, dopo il Matusa, proporrà sfide di altissima tensione con Carpi, Avellino e Perugia. Roba da far tremare i polsi ma con la squadra che sta ritrovando, crediamo, l’autostima che finora è latitata, si potrebbe anche sperare di chiudere il girone di andata collocandosi in un altro posto di classifica più consono al blasone ed alle aspettative dei tifosi.
Ma bisogna andare per “step” o per gradi che dir si voglia. Dunque concentrazione sulla gara di sabato al Matusa e con il modulo che è il marchio di fabbrica di Bollini, quel 4-3-3 che non sarà stravolto nella tana frusinate. Il rientro di Franco, forse, Schiavi ancora in panchina, centrocampo con Della Rocca, Ronaldo e Busellato, attacco con Rosina dietro Coda al centro e Improta sulla fascia destra. Almeno queste sono le indicazioni emerse a 48 ore dal match contro la seconda della classe in serie B.
Ed i tifosi? Non saranno duemila come a Bari ma un migliaio scorterà la squadra in questa trasferta lontana da Salerno 193 chilometri. Con la speranza di ritornare con un risultato positivo, magari con quella vittoria che è in ritardo sulla ruota di Salerno da nove lunghi mesi.
Arbitrerà Abbattista di Molfetta. Buon arbitro, di categoria che si spera possa <guardare> tutto e non essere <assente> come Serra di Torino, direttore di gara che ha penalizzato tanto la Salernitana a Bari. D’Altro canto si è visto chiaramente che la categoria dei direttori di gara di B non raggiunge la sufficienza se non per una decina di arbitri. Gli altri sono davvero molto scadenti. Ed il designatore lo sa benissimo….
di Enzo Sica
Sport1

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