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Il giorno del derby: tutti gli occhi sull’Arechi

Salernitana ed Avellino si sfidano nel giorno dell'esordio in campionato in uno stadio degno della massima serie

Nicola Roberto

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Eravamo rimasti con l’Arechi che spediva a tutta Italia un messaggio forte e chiaro: era “happy” il pubblico granata nel giorno dell’addio alla Legapro e vorrebbe esserlo anche oggi nel giorno dell’atteso ritorno in serie B. Un sorriso da tre punti: sarebbe il modo migliore per dare il B…envenuto alla serie B.
Il campionato comincia col botto. Subito il derby, subito l’incrocio tra granata e lupi: il calendario non fa sconti ed oggi Salernitana ed Avellino si guarderanno negli occhi davanti ad oltre ventimila spettatori.
Ci sarà da divertirsi, e, soprattutto, ci saranno subito risposte importanti da cogliere. In campo è tutto scritto, dicono i saggi, basta saper leggere. E tra le pieghe del derby ci sono tante sfumature da cogliere.
L’entusiasmo delle due tifoserie, la voglia di mettersi alla prova delle due squadre, ma anche quel pizzico di sana paura perchè chi dovesse perdere oggi comincerebbe indubbiamente in salita e dovrebbe faticare per riconquistare la propria tifoseria.
Il campo racconta di una Salernitana che oggi non sarà tanto diversa da quella dello scorso anno visto che molti dei nuovi acquisti partiranno dalla panchina dove siede un tecnico indigeno, Torrente, che, rispetto al suo predecessore, Menichini, ha un modulo ben impresso in mente e poca voglia di cambiarlo se non in casi straordinari. Non sarà un integralista, ma l’ex trainer del Bari è uno di quelli che pensano che una squadra debba avere una precisa identità, un modulo di riferimento perchè solo così si possono sviluppare alternative e variazioni tattiche con un certo profitto.
E’ la prima, ma è già un esame. C’è poco da fare. Lo sarà per tutti.Anche se sarà fondamentale non estremizzare il responso, qualunque esso dovesse essere.
L’Avellino ha cambiato tanto, a cominciare dall’allenatore per finire ai calciatori, ma è partito con l’idea di recitare un ruolo da protagonista e non da outsider, quello che molti addetti ai lavori prevedono per la Salernitana. E’ un derby e, forse, cominciare così è un bene per tutti perchè bisognerà subito essere pronti, caldi, carichi. Insomma, niente bluff. L’attesa è finita, è il momento di scoprire le carte.
L’Arechi sarà scenario di un derby sentito, atteso, interessante, ma che dovrà, prima di tutto, essere corretto. Sarà una bella sfida, dovrà essere un grande spettacolo. Nessuno provi a rovinarlo. Be happy…se potete!

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