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Il Consiglio Comunale ha deciso: quasi tutte le “partecipate” nella Salerno Energia

Resta fuori solo Salerno Pulita, rideterminazione anche per le tariffe Tari: una diminuzione del 1,5 per cento

Marco Rarità

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In una holding tutte le partecipate del Comune di Salerno, accorpamento nella Salerno Energia, approvato piano in Consiglio Comunale. L’unica che resta fuori dalla holding è Salerno Pulita, una decisione presa in considerazione della non volontà dell’ente a costituire gli Ato.

«Si procederà con l’accorpamento per le società che hanno servizi in Comune, bisogna riorganizzare le attività che oggi vengono svolte singolarmente dalle aziende e che, invece, per una economia di scala possono essere raggruppate – ha spiegato l’assessore Buonaiuto – Come una centrale acquisti o una centrale di gestione del personale, questo significa già portare dei risparmi. Pensiamo di creare una holding che possa essere un unico soggetto di riferimento per il Comune di Salerno, con questa organizzazione possiamo garantire i servizi garantendo i livelli occupazionali e possiamo risparmiare soldi che sono della comunità salernitana.

Abbiamo 36 mesi di tempo, abbiamo dismesso le società che non hanno uno scopo sociale attinente a quello istituzionale degli enti locali, come la Centrale del Latte – ha proseguito Buonaiuto – Mi fa piacere ribadire che abbiamo anticipato i tempi creando una opportunità di incasso per i cittadini salernitani. Già da due anni poi abbiamo attivato azioni equiparando  i contratti tra i dipendenti comunali e i dipendenti delle società partecipate, riducendo i consigli di amministrazione con un socio amministratore unico e risparmiando oltre 300mila euro». Intanto secondo i dati presentati dall’assessore Buonaiuto il piano finanziario presenta un aumento di 450mila euro dovuto a imposizioni regionali e per quanto riguarda le tariffe Tari è stato determinante l’operato della Soget nei confronti degli evasori. È stata rideterminata infatti la riduzione delle tariffe del 1,5 per cento sulle utenze domestiche e del 2,5 per cento su quelle non domestiche.

«Bisogna fare un lavoro attento e scrupoloso per quanto riguarda la gestione della cosa pubblica, per cui da fastidio l’interpretazione dell’opposizione – ha dichiarato Buonaiuto – Noi possiamo essere contenti del lavoro fatto in questi anni perché abbiamo portato un risparmio di circa 6 milioni di euro per quanto riguarda la gestione delle attività, inoltre la possibilità di aver dato ai cittadini un segnale con la riduzione della Tari, in controtendenza con le altre amministrazioni locali sulle tasse. Questo è frutto di una azione amministrativa messa in campo dal Comune di Salerno, anche attraverso il controlli della società Soget che ha portato avanti in alcuni termini un comportamento censurabile e lo abbiamo detto ma nei risultati ci ha portato una equità fiscale nella nostra città».

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