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Grinta e geometrie, Signorelli l’architetto del centrocampo

Il venezuelano in ottima forma, Bollini gli ha affidato la mediana

Carmine Raiola

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Nelle ultime partite hanno convinto le prestazioni di Franco Signorelli.
Il centrocampista venezuelano ha mostrato negli ultimi match di meritare un posto da titolare grazie alla sua grinta e alle sue invenzioni.
Cresciuto nelle giovanili dell’Empoli, Signorelli ha giocato con gli azzurri 99 partite in Serie B e conquistato una promozione nella stagione 2013-2014.
In massima serie ha debuttato nella partita contro l’Udinese ed ha segnato il suo primo gol in serie A proprio contro il Cesena.
In Toscana ha avuto come allenatore Maurizio Sarri, il quale lo ha aiutato molto a crescere tecnicamente.
Il trainer toscano, infatti, schierava il venezuelano dinanzi alla difesa, affidandogli il compito di far ragionare la squadra evitando i lanci lunghi.
Con Sarri, inoltre, il centrocampista è migliorato anche negli inserimenti per creare superiorità numerica e potenziali occasioni da gol.
Ad Empoli ha iniziato a giocare come mezz’ala, ruolo che ricoprirà in seguito a Terni ed a La Spezia.
Ha giocato 6 partite, siglando il suo unico gol contro il Bari.
Bollini lo preferisce come regista basso, il cui compito è quello di aiutare i difensori ed impostare l’azione, proprio come faceva in Toscana, nel ruolo in cui ha giocato le sue migliori stagioni.
Una curiosità: Signorelli è l’unico giocatore della Salernitana ad essere nel giro della sua nazionale maggiore, con cui ha debuttato nel 2014 nella sfida contro il Giappone.
Chissà se queste prestazioni potrebbero fargli riconquistare una convocazione che manca dal 2015.

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