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Fiume Calore, sorpreso a cacciare in area protetta: denunciato – FOTO

Continuano i controlli per l'attività venatoria

Federica D'Ambro

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Continuano i controlli per l’attività venatoria. Ieri mattina i militari dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Borgo Carillia, diretti dal M.C. Lorito Vittorio e le guardie dell’Enpa di Salerno, hanno sorpreso un soggetto a praticare attività venatoria nell’area protetta “Foce Sele-Tanagro” a circa 25 metri dalla sponda del fiume Calore, non rispettando i limiti della Riserva. Dopo i primi controlli per la ricerca di fauna illecitamente abbattuta, i militari dell’Arma e le guardie dell’Enpa si sono recati alla stazione di Borgo Carillia, dove sono stati effettuati ulteriori controlli e si è proceduto al deferimento all’ A.G.competente del soggetto per esercizio di attività venatoria in area protetta.

“Il 31 dicembre si è chiusa la caccia per alcune specie, quali l’Allodola, Merlo, Lepre comune e per il Cinghiale, i controlli continueranno per assicurarci che non ci siano illeciti e per la salvaguardia delle specie protette” commenta Alfonso Albero, capo nucleo delle guardie Enpa Salerno.
Inoltre nella giornata di ieri è stata recuperata una Poiana proveniente da Palomonte, si trova ora al Centro Recupero Animali Selvatici di Napoli per le cure e successiva liberazione.

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