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Dischetti di plastica, trovato il depuratore rotto: sfocia nel fiume Sele

Il Corpo della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera, ha trovato l'origine dei dischetti

Federica D'Ambro

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E’ stato trovato il depuratore mal funzionante che ha disperso i dischetti di plastica sulla maggior parte dei litorali italiani. Il Corpo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, ha trovato l’origine dei dischetti dopo l’ispezione al depuratore sul fiume Sele, ha portato alla scoperta di una montagna di dischetti ammassati vicino l’argine e, soprattutto, del cedimento strutturale di una vasca dell’impianto. Da lì i dischetti si sono riversati nel fiume Sele per poi disperdersi in mare e raggiungere le coste del Tirreno.

Il primo dischetto era stato avvistato lo scorso febbraio proprio sulla spiaggia di Paestum. Dalla Toscana alla Campania, le autorità competenti sono state informate grazie alle svariate denunce da parte di associazioni, cittadini e dal Codacons che ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Napoli, Salerno, Latina, Roma, Civitavecchia e Grosseto chiedendo di aprire indagini urgenti sul territorio “alla luce del reato di disastro ambientale”.

Le associazioni “Clean Sea Life” e Legambiente hanno da tempo sposato la battaglia scendendo in spiaggia quotidianamente per raccogliere quanti più dischetti possibilità, ad oggi non è ancora possibile quantificare l’entità del danno.

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