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De Luca: «Dopo la ritrovata dignità, ora unità nel Pd per vincere alla Regione»

Il vincitore delle Primarie strizza l'occhio all'elettorato moderato di centrodestra VIDEO

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Riscatto della dignità del Partito Democratico in Campania, auspicata unità verso l’obiettivo finale di riconquistare Palazzo S. Lucia, aprire la porta all’elettorato moderato di centrodestra.

Sono questi gli obiettivi immediati di Vincenzo De Luca all’indomani della vittoria delle Primarie in Campania. La prima conferenza stampa con i dati ufficiali si è tenuta nella “sua” Salerno che anche in questo caso non ha fatto mancare il suo sostegno plebiscitario a favore del suo ex sindaco. «A Salerno era scontato che avessimo il 95 per cento, anche se – ha scherzato De Luca – c’è sempre un 5 per cento di pecore nere». Poi l’ex primo cittadino di Salerno ha voluto ringraziare soprattutto i votanti di Napoli: «ingrazio di cuore i miei elettori di Napoli, sono stato adottato dalla città. L’elemento nuovo ed entusiasmante è la straordinaria adozione dei napoletani che mi riempie di orgoglio».

De Luca parla ormai da candidato governatore del centrosinistra: «Ringrazio la segreteria nazionale per la fiducia nei confronti della Campania – ha detto – c’erano preoccupazioni visto il passato, poi si è scelto di dare la parola ai cittadini che ha riconfermato il carattere del Pd che decide tramite le primarie. Riconquistata la dignità perduta. Abbiamo visto quanto pesa il voto libero e quello organizzato: dal risultato abbiamo verificato che è prevalente la spinta ideale, soggettiva e ideale. E questo è stato determinante».

Un pensiero ai compagni d’avventura delle primarie: «Ringrazio Cozzolino e Di Lello, ma anche Migliore e gli altri – sono state le parole di De Luca – ora comincia la fase dell’unità». Sulle alleanze, De Luca ha auspicato l’unità del centrosinistra e l’apertura ai centristi, ma con chiarezza: «Si ragiona con chi condivide il programma e con chi contrasta i poteri criminali – ha rilanciato l’ex sindaco – io non voglio pagare nessuna cambiale alla camorra. E non ho intenzione di dare spazio al mercato della politica: non sarò mai un distributore di incarichi. Daremo vita a liste di programma espressione del ceto moderato e del centrodestra, non certo spezzoni di partiti».

Pronto anche il programma di governo che è stato già in parte svelato in campagna elettorale per le primarie: «La rivoluzione democratica che intendo realizzare – ha rilanciato – è far sì che non ci sia mai più un cittadino che si senta obbligato a trovare padrini o protettori: si apre la stagione della civiltà, ogni cittadino sarà rispettato e ogni impresa avrà mandati di pagamento regolarmente, le nomine saranno in base alle competenze. Sarà una rivoluzione di civiltà e concretezza. Abbiamo perso cinque anni, ci sono problemi giganteschi. Per affrontarli serve classe dirigente nuova, nella testa prima che nell’anagrafe, e rapporto intenso con il Governo nazionale a cui porrò il problema della sicurezza».

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