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Cenone della vigilia, i numeri parlano chiaro: salernitani non rinunciano a mangiar pesce

Prezzi in salita secondo le stime Coldiretti ma le vendite e le preferenze per il prodotto locale è consistente

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Ancora una volta sarà il pesce l’alimento principale sulle tavole dei salernitani per il cenone della vigilia. Parola di Coldiretti Salerno, come si legge sul quotidiano Il Mattino, dove vengono tracciate le stime di quello che mangeranno i salernitani questa sera secondo gli acquisti degli ultimi giorni. Ovviamente non mancheranno i piatti della tradizione alla vigilia: dal polipo all’insalata agli spaghetti con le vongole, le alici marinate e il baccalà. Avanza, più che mai, la verdura: dai broccoli bagnati al limone alla classica insalata di rinforzo. Non possiamo poi menzionare i dolci: dagli struffoli ai confetti, roccocò, i “mustacciuoli” ripieni e non, finendo col panettone e pandoro. Ma emergono anche numeri importanti sull’indagine effettuata da Coldiretti e dagli operatori della Cooperativa pescatore Acquamarina che gestisce il punto di vendite diretta del molo Masuccio, tutto pubblicato dal quotidiano Il Mattino. Detto del pesce, dove viene sempre preferito nel settore i polipi, così come i gamberi e calamari, c’è ovviamente preferenza sul locale, da alici a triglie, quest’ultime in abbondanza. I prezzi sono nettamente in salita: a 20 euro al chilo in media i moscardini, mentre i calamari superano i 25 euro a chilo, 18 euro per le triglie, 30 euro i rombi e 15 euro al chilo i gamberi. Nella mattinata di ieri una cassa di alici da 10 chili si vendeva a 45 euro.

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