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C’è El Picaro per l’attacco di Torrente

Emiliano Alfaro, uruguagio della Lazio, potrebbe presto approdare in granata

Nicola Roberto

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Lo hanno soprannominato “El Picaro”, ossia il ladro, perchè segna gol rapinosi, da opportunista, come nella migliore tradizione dei bomber tascabili nati in Sud America, dove il pallone s’impara ancora per strada e dove nessuno te lo passa volentieri affinchè tu possa usurpargli gloria e visibilità. Per questo, Emiliano Alfaro ha costruito la sua carriera e la sua, non certo illimitata, fortuna sul senso dell’opportunismo, grazie ad una buona velocità che gli consente di incunearsi nelle maglie delle difese avversarie. La Lazio lo ha portato in Italia nel gennaio 2012, ma in biancoceleste ha raccolto pochi gettoni di presenza che hanno alimentato tanti dubbi sul suo conto. Eppure, lui, ladro d’area di rigore, ha segnato tanto in patria. Messosi in luce nel Liverpool Montevideo, cattura le attenzioni degli argentini del San Lorenzo ma non riesce a sfondare con la maglia della squadra cara a Papa Francesco. Torna in patria e riprende a segnare a ripetizione con la camiseta del Liverpool di Montevideo. Arriva, così, la chiamata della Lazio che spende tre milioni di euro per assicurarsi i suoi gol. Che non arrivano. Alfaro gioca poco, non convince e così viene ceduto in prestito al club degli Emirati Arabi, l’Al-Wasl, con cui segna a raffica. E’ un calcio molto diverso da quello italiano, tuttavia se la miglior medicina per un attaccante sono i gol, allora Alfaro dovrebbe essere finalmente guarito. La Lazio lo richiama alla base, ma resta ai margini della rosa per una intera stagione prima di tornare a casa. Segna 21 gol con il Liverpool e conquista la promozione nella massima serie uruguaiana, meritandosi le attenzioni del Botafogo, ma anche di club cileni e messicani. Lotito dice no a tutti perchè pensa che a Salerno Alfaro potrebbe finalmente consacrarsi nel calcio italiano. Dopo averlo proposto a Torrente all’inizio di luglio, il patron è tornato alla carica nei giorni scorsi. Alfaro, che vanta una presenza nella nazionale maggiore uruguagia (proprio contro l’Italia, a Roma, ndr), è una seconda punta che attacca la profondità, non proprio il classico esterno nè, tantomeno, un centravanti puro: come collocarlo in un tridente è la domanda che si è posto Torrente, che, infatti, aveva un po’ frenato gli entusiasmi del patron. Ora, però, il tecnico pare essersi convinto a testare sul campo le qualità di Alfaro. “El Picaro”, dunque, potrebbe presto vestire il granata.

Sport1

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