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B&b a Salerno e provincia: “In Regione approvate importanti innovazioni per il settore”

Le parole del consigliere comunale Massimiliano Natella

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“L’approvazione in Consiglio Regionale della Campania di alcune importanti innovazioni nel campo del turismo, proposte del consigliere Enzo Maraio e contenute nella legge di semplificazione annuale del 2018, produrrà effettivi positivi sui territori”. Si è espresso così il consigliere comunale di Salerno Massimiliano Natella:

“Aumentare la possibilità ricettiva dei B&B, passando da un massimo di 3 camere a 4 e da 6 a 8 posti letto, è una opportunità di sviluppo economico per le tante famiglie che hanno investito in questa attività.

Il numero dei B&B, a Salerno e provincia, è cresciuto di anno in anno anche grazie ad una politica che ha valorizzato idee e progetti a sostegno del turismo. Le strutture extralberghiere sono un interessante tassello dell’economia locale che vive di turismo tutto l’anno. Oltretutto i dati sulle presenze dei turisti, in tutta la provincia di Salerno, sono rassicuranti.

La presenza in città di visitatori, italiani e stranieri è la cartina al tornasole di questo progetto costruito su una serie di iniziative in grado di proporre un variegato ventaglio di offerte: dai concerti agli spettacoli teatrali, dalle mostre ai percorsi guidati ai siti storici ed artistici della città”.


 

La Legge Annuale di Semplificazione 2018 approvata oggi dal Consiglio della Regione Campania, prevede al suo interno due emendamenti presentati dal consigliere Enzo Maraio. Due proposte sulle quali c’è stato pieno assenso da parte del “parlamentino” regionale perché puntano a sostenere l’economia del territorio con azioni concrete sul fronte del rilancio e del sostegno alle realtà imprenditoriali. In pratica, da oggi, si definiscono importanti novità per il settore delle attività extralberghiere ed a favore delle imprese che decidono d’investire nei territori interni a forte rischio di spopolamento. Per quanto riguarda l’emendamento che interviene direttamente nella disciplina dei B&B, con il “si” del consiglio regionale di oggi si va a modificare il comma 1 della L.R. 5/2001 aumentando da 3 a 4 le camere e fino ad un massimo di 8 posti (due in più rispetto ai 6 previsti in precedenza). In questo modo si consente un ampliamento dell’offerta ricettiva con una conseguente risposta alla crescente domanda di pernottamenti registrata negli ultimi tempi.

“Con questa disposizione – dichiara il consigliere Enzo Maraio – da un lato aumentiamo la capacità ricettiva dei B&B aumentando la disponibilità complessiva dei posti letto e dall’altra si combatte il sommerso. Ora credo sia quanto mai necessario proseguire l’azione di investimento anche per gli alberghi, che vanno sostenuti e supportati soprattutto nella finalità di destagionalizzazione e adeguamento delle strutture, magari prevedendo crediti d’imposta per i lavoratori e fondi di garanzia per accedere più facilmente al credito”. Secondo i dati forniti dall’Ente Provinciale per il Turismo, solo per la provincia di Salerno, risultano censite 1750 strutture extralberghiere mentre sulle piattaforme di incoming ne risulterebbero più di 5mila. Investire nel settore turistico innesca una maggiore attenzione anche per gli investimenti in campo culturale. La presenza dei turisti stranieri è aumentata del 44,1%; sono cresciute del 69% le ricerche su Google attraverso le chiavi “turismo in Campania” e “dove dormire in Campania”.

Segue lo stesso orientamento l’emendamento per il quale con la Legge di Semplificazione 2018 (comma 4, art. 13) s’introducono una serie di disposizioni che vanno ad incentivare l’occupazione e favorire lo sviluppo economico nei territori regionali interni costretti a fare i conti con un basso tenore di vita ed una grave forma di disoccupazione. In particolare, si prevede l’adozione di criteri di premialità per la concessione di agevolazioni alle imprese che garantiscono la permanenza, il ripristino o il rinnovamento delle condizioni di vitalità e sostenibilità socio-economica, culturale ed ambientale, di qualità urbana, funzionale e prestazionale, nelle aree interne a forte rischio di spopolamento della regione, quali i comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti.

“I piccoli comuni in Campania sono 355 su 550. Parliamo, dunque, di una popolazione complessiva di 683.368 abitanti su un totale di 5.861.529 – aggiunge il consigliere Maraio – A ben vedere si tratta di una potenziale risorsa ed è quindi necessario un intervento strutturato da parte dell’amministrazione regionale affinché in queste aree sia favorita l’occupazione. I piccoli comuni rappresentano una preziosa risorsa: sono custodi di storia, di tradizioni e di una cultura popolare che vanno valorizzati, difesi e sostenuti con misure adeguate ed incisive”.

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