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Ascoli senza picchio, vola la Salernitana (0-1 pt)

Al Del Duca in palio punti importanti per la sopravvivenza cadetta: decide Bocalon su suggerimento di Kiyine al 29'

Alfonso Maria Tartarone

181

ASCOLI-SALERNITANA 0-1

ASCOLI (3-5-1-1). Agazzi; De Santis, Padella, Gigliotti, Mogos, Addae, Buzzegoli, Kanouté (30′ Ganz), Mignanelli, Clemenza; Monachello. A disp.: Lanni, Colantonio, Pinto, Cherubin, Castellano, Perri, Carpani, Varela, D’Urso, Baldini. All.: Cosmi.
SALERNITANA (4-3-3). Radunovic, Casasola, Tuia, Schiavi, Pucino, Minala, Signorelli, Kiyine, Di Roberto, Bocalon, Sprocati. A disp.: Adamonis, Asmah, Monaco, Popescu, Vitale, Mantovani, Zito, Della Rocca, Akpa Akpro, Odjer, Rosina, Palombi. All. Colantuono.
MARCATORE. 29′ Bocalon.
ARBITRO. Nasca di Bari.
NOTE. Ammoniti: Signorelli e Kiyine; calci d’angolo: 3-3; minuti di recupero: 3′ pt.

Ascoli senza “picchio”, a volare è la Salernitana. Al “Del Duca”, al termine di quarantacinque minuti poco vibranti, torna a timbrare il cartellino del gol Bocalon. IL PRIMO TEMPO. Punti in palio pesantissimi, parliamo di compagini in lotta per la sopravvivenza cadetta, e nulla da segnalare dal “Del Duca” nei primissimi giri di lancette. La prima sortita offensiva è firmata dai padroni di casa. Al quinto è Kanouté a provarci dalla distanza, Signorelli ben appostato manda in corner. I granata, a secco di successo da sei giornata e sopratutto di certezze, restano a guardare. Gli unici a provarci sono Di Roberto, asssit fallito per il libero Bocalon in area di rigore, e Kiyine, destro debole e centrale. I piceni, invece, seppur in difetto di mira appaiono più volenterosi e coraggiosi nel tentare la via della rete. L’occasionissima, però, passa per i piedi di Pucino. Il difensore, campo libero con un avversario a terra, non riesce ad indirizzare la sfera verso il centravanti ex Alessandria: ad un passo dalla linea bianca di porta. Il match cambia completamente volto. E’ la Salernitana, nei limiti del possibile, a tenere in apprensione il pacchetto arretrato dell’Ascoli. E’ sempre l’ultimo ostacolo, il passaggio vincente, a non essere superato. Di Roberto e Pucino i più volitivi. Da un calcio piazzato dell’ex Perugia, calciato in equiliibrio precario, i granata sfiorano la marcatura con una deviazione in barriera. La supremazie territoriale si trasforma in vantaggio al giro di lancette ventinove. La difesa marchigiana, sul lancio chirurgico di Kiyine, non tiene conto dell’inserimento di Bocalon: piatto al volo e Salernitana avanti. La risposta dei padroni di casa? Tiri dalla bandierina e poco altro. Anzi, sono i campani a non chiudere la contesa (sempre con il numero 24 che non aggancia il superlativo lancio di Sprocati) prima del duplice fischio di chiusura.

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