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Ascea, Giuseppe torna a casa dopo 4 giorni: “Sono stato rapito”

L'imprenditore era sparito improvvisamente la sera di giovedì 3 maggio, ieri è tornato a casa ferito e sotto choc

Federica D'Ambro

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E’ il 3 maggio 2018, un giovedì di normale quotidianità per una semplice famiglia di Ascea, cittadina della Costiera Cilentana. Giuseppe Mautone ha 48 anni, è un imprenditore, ha tre figli e una moglie. Quel giovedì, però, un’assenza irrompe la quotidianità di una semplice famiglia del sud. Giuseppe non fa ritorno a casa. Subito la moglie mette in moto le ricerche. Amici, parenti, cittadini, forze dell’ordine, tutti alla ricerca disperata di Giuseppe. Di lui, però, nessuna traccia, sembra sparito completamente nel nulla. E proprio quando le ricerche delle forze dell’ordine stavano per fermarsi che l’imprenditore 48enne, nel cuore della notte, torna a casa. Ieri notte, infatti, quell’assenza che per tre giorni ha tenuto un’intera famiglia con il fiato sospeso, si è fatta presenza. Giuseppe è tornato, da solo a piedi e ferito, con i polsi tagliati e ferite su tutto il corpo. L’imprenditore è attualmente ricoverato all’ospedale di Vallo della Lucania, in stato di choc.

Nonostante la poca lucidità, ha raccontato agli investigatori di essere stato rapito da qualcuno non identificato, che gli ha legato i polsi tenendolo segregato in un posto ancora oscuro, per tre giorni. La ricostruzione, però, non convince del tutto gli agenti che hanno deciso di guadagnare tempo per un secondo interrogatorio, iniziando a setacciare la zona indicata dal 48enne.

Un presunto rapimento di persona che, per il momento, resta nel mistero. Non è chiaro chi abbia rapito l’imprenditore, né il movente del gesto. Si tratta di criminali? Cosa volevano da Giuseppe? Qual è il movente? Sono solo alcune domande al vaglio degli inquirenti.

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