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Allarme gioco d’azzardo a Nocera Inferiore

L'appello di Luigi Vicinanza della Cisal al sindaco Manlio Torquato: “Non si affidino incarichi socialmente utili ai lavoratori che soffrono di ludopatia”

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“A Nocera Inferiore non si affidino i lavori socialmente utili a chi gioca d’azzardo”. La proposta arriva da Luigi Vicinanza, sindacalista della Cisal provinciale. “Nella capitale dell’Agro nocerino sono stati spesi oltre 57 milioni di euro solo nel 2016 per il gioco d’azzardo. E’ evidente che esiste un problema legato al fenomeno della ludopatia e per questo chiedo al sindaco, Manlio Torquato, persona equilibrata e mai banale, un provvedimento innovativo in Italia”. L’idea di Vicinanza, infatti, è di attuare una serie di controlli verso chi andrà a ottenere l’incarico legato ai lavori socialmente utili e, se non idoneo, aiutarlo attraverso un percorso studiato con i vertici del Piano di Zona S1. “Alla crisi del lavoro non va aggiunta quella dei valori”, ha spiegato il sindacalista della Cisal. “Chi ha perso il lavoro non può pensare di poter sperperare altre risorse, peraltro dello Stato, continuando a distruggersi e a devastare chi gli sta accanto. Ecco perché, se è vero che esiste un’efficiente Piano di Zona nell’Agro nocerino, che combatte anche in modo efficace il gioco d’azzardo con uno sportello apposito, bisogna attuare uno screening per aiutare davvero chi è in difficoltà”.

Da questo punto di vista la ricetta di Vicinanza è semplice: “I beneficiari dei lavori comunali non devono avere problemi legati al gioco d’azzardo. Questo si può fare attraverso dei controlli incrociati, con gli addetti delle Politiche sociali. Chi risulta in difficoltà, ovviamente, non va abbandonato, ma seguito attraverso un percorso di cure adatte che potrebbero decidersi insieme ai familiari. Nel contempo, il lavoro potrebbe essere affidato ad altri parenti del soggetto in questione, in modo da consentire così di poter avere un sostentamento pubblico che, in questo caso, sappiamo che non finirà nelle macchinette mangiasoldi”.

Infine, l’appello al sindaco: “Sicuramente questa idea richiede tempo per l’attuazione, ma ragionarci sarebbe già un grande passo. Spero che Torquato non la lanci nel dimenticatoio. Come sindacalista sono pronto a sposare questa causa”.

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