Agrinsieme denuncia: “In pericolo il futuro del comparto agricolo”

Protesta degli agricoltori in Piazza Amendola contro Imu agricola

Carmen Incisivo

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“Il futuro delle imprese agricole è ora”. Con questo slogan tutte le associazioni di categoria, ieri presenti in Piazza Amendola a Salerno grazie alla mobilitazione promossa dal coordinamento di Agrinsieme, hanno chiesto l’intervento del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e della Prefettura di Salerno affinchè al Governo Renzi giunga il grido d’allarme del comparto agricolo, uno dei pochissimi, assieme all’artigianato, che fa da traino all’economia della provincia di Salerno. “Vogliamo sollecitare i Prefetti ad intervenire su questioni urgenti che stanno penalizzando un gran numero di aziende- hanno spiegato da Agrinsieme, composto, tra gli altri da Cia, Confcooperative Agricoltura e Confagricoltura-. Per l’Imu è necessario apportare significativi correttivi al Decreto Legge 4/15 in modo da evitare che gli agricoltori siano chiamati a pagare un’imposta che, dovendo rispondere essenzialmente a ragioni di gettito, omette di considerare il rispetto di principi quali la sostenibilità, l’equità e la ragionevolezza che, invece, dovrebbero essere alla base di qualsiasi norma impositiva”. Una protesta che ieri è andata in scena in tutti i capoluoghi italiani, animato anche da altri temi: “Per non parlare poi della crisi del prezzo del latte, della diminuzione di importanti settori (olivicolo, vitivinicolo e castanicolo), della mancata chiusura del ciclo dei rifiuti, del depotenziamento di risorse per l’emergenza ambientale e l’abbandono delle campagne dove sempre più spesso di registrano furti. Problemi atavici, che impediscono al settore primario di essere competitivo, innovativo e di puntare sull’export” hanno concluso dal Coordinamento. Consegnato sia alla Prefettura di Salerno che al presidente Caldoro un documento con sollecitazioni e proposte che, ci si augura, non rimangano lettera morta.

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